Rientro dall’incubo Dubai: 209 studenti italiani attesi a Milano alle 20

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Tra loro anche 6 studenti abruzzesi

Sono partiti e dovrebbero atterrare intorno alle 20 a Milano i 209 studenti italiani rimasti bloccati da sabato scorso all’aeroporto di Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo internazionale, decisa dopo la morte di Ali Khanenei, figura chiave nella rivoluzione iraniana.

“Gli studenti sono partiti e dovrebbero atterrare intorno alle 20 a Milano”. Lo ha dichiarato a LaPresse il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, facendo riferimento ai ragazzi che hanno vissuto giorni di incertezza lontano dall’Italia.

Il gruppo faceva parte del progetto Wemun, iniziativa Onu rivolta a studenti delle scuole superiori e universitari, finalizzata all’acquisizione di competenze diplomatiche, leadership, pensiero critico e cooperazione internazionale, con il coinvolgimento di giovani provenienti da 100 Paesi del mondo. Un’esperienza formativa che si è trasformata improvvisamente in una situazione complessa a causa delle tensioni esplose nell’area del Golfo Persico.

Tra i 209 studenti italiani c’erano anche sei abruzzesi della Valle Peligna, originari di Prezza e Sulmona, in provincia dell’Aquila: un universitario e cinque minorenni che frequentano l’indirizzo economico del liceo Vico, il classico Ovidio e lo scientifico Fermi di Sulmona.

I ragazzi sono stati prelevati alle sette di questa mattina dal loro albergo di Dubai e sono stati trasferiti ad Abu Dhabi. Da lì, un volo dedicato della Etihad airways li ha riportati in Italia, con arrivo previsto a Milano intorno alle 20, con un lieve ritardo rispetto alle prime previsioni.

Il rientro ha rappresentato il momento più atteso dalle famiglie. “A Milano ci saranno i genitori dei ragazzi”, ha concluso il primo cittadino, annunciando così la fine di un’attesa carica di preoccupazione e il ritorno a casa dopo giorni segnati da tensione e incertezza internazionale.

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