Accesso atti su sede Anm in Cassazione
“É legittima l’occupazione del sesto piano della Cassazione da parte dell’associazione privata A.N.M.?”. La domanda sorge spontanea per il Comitato Nazionale per il SI, al Referendum sulla giustizia, che insieme ad altre associazioni e team professionali, ha cercato di far luce sulla sede, al sesto piano del Palazzo di giustizia di Roma, si tratta della Corte suprema di Cassazione , ‘occupata’ dall’Associazione nazionale magistrati. Il Comitato ha annunciato di aver conferito incarico, al proprio vicepresidente, l’avvocato Romolo Reboa “di esercitare il diritto di accesso ai documenti amministrativi (previsto dal Decr. L.vo 33/2013) per sapere se esistono contratti ed atti amministrativi che legittimino l’utilizzo, da parte dell’Associazione nazionale magistrati, del sesto piano del Palazzaccio, sottraendolo all’attività giurisdizionale o comunque al servizio pubblico. ‘Si voleva conoscere anche chi paga le utenze. – è scritto nel comunicato del Comitato – I risultati di quest’attività professionale, con le risposte ed i silenzi, saranno resi pubblici nel corso del convegno ‘Professionisti per il SI’ organizzato dagli esponenti del Comitato, Maria Beatrice Scibetta e Romolo Reboa, che si terrà domani, alle ore 18, presso l’hotel ‘Donna Laura Palace’ Lungotevere delle Armi a Roma. Al convegno sarà presente il presidente, Carlo Scala e i maggiori dirigenti del Comitato nazionale per il SI e vedrà la presenza, oltre che dei relatori Maria Beatrice Scibetta e Reboa, anche di Rodolfo Capozzi, Civita Di Russo, il parlamentare Italo Bocchino, Gennaro Varrone, Pierpaolo Dell’Anno, il senatore Domenico Gramazio, gli avvocati Marco Lepri, Fabrizio Bonanni e il generale Giampiero Cardillo.



