Alfedena, Arturo Como e la mobilitazione dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia

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Davvero ragguardevoli i risultati che la coscrizione, intorno alle sorti dello Sci di Fondo, promossa da qualche tempo, da Arturo Como, sta raggiungendo in questi giorni.

Tante le azioni compiute fino ad oggi, la più alta istituzionalmente parlando, andrà in scena venerdì 20 febbraio, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati. Sta per tagliare un traguardo serio, l’intuizione del Como, per il cui restare in vita dello Sci di Fondo passa, solo, per gli impianti di innevamento artificiale.

Considerando le eminenti figure che interverranno all’incontro-dibattito, Itinerario di Convivenza- Il NOI dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia, non si può che intravedere un risultato proficuo.

Arturo Como, da sempre predilige il lavoro di squadra, la condivisone delle problematiche e la vittoria congiunta, da ciò l’intento di creare un costruttivo confronto fra i presidenti dei comitati regionali FISI del Centro Sud Italia, in quanto portatori di interessi sani e favorevoli allo sport e, le rappresentanze politiche, quelle, con manifesta sensibilità alle esigenze territoriali, sportive, culturali economiche, turistiche e sociali.

La problematica esiste e fa parlare di sé da un po’ di anni, il clima mostra volti nuovi, le conseguenze sono tante e tutte sfavorevoli. Le scarse precipitazioni compromettono i calendari di gara per metà stivale da troppo tempo, sono diventate troppo frequenti le parole annullamento o rinvio. Ogni volta che una competizione non si svolge nei modi e nei tempi previsti un intero sistema, fatto di giovani atleti, associazioni, preparatori e componenti di un indotto ampio e diversificato, accusano il colpo.

Una situazione che va arginata al più presto, che è comune a più regioni e che riguarda una disciplina sportiva con importanti tratti storici, che da sempre ha saputo coltivare e tutelare i legami con i luoghi con cui ha contratto nozze, non restando mai indietro, dimostrando capacità di adeguamento e sviluppo nei tratti psicologici, culturali, identitari, sociali e turistici con i quali si è trovata a dialogare.

 Non si sconfina se si sostiene che un fondista o una fondista sono un articolo aggiuntivo alla Carta Costituzionale, dove l’esordio di ogni comma coincide con le parole gentilezza, bellezza, libertà, uguaglianza, fratellanza, disciplina, sacrificio, regole e rispetto.

Tutto questo non si può smarrire, con chiarezza lo hanno acquisito le regioni che hanno patrocinato l’evento. Ben quattro, Calabria, Basilicata, Lazio e Abruzzo. Seguono a ruota e con convinzione ben quattro comitati regionali capeggiati dal logo FISI in persona.

Nonostante in essere le Olimpiadi Milano Cortina 2026, figure federali come Carlo dal Pozzo, Bianca Zupi, Tommaso Tamburro, saranno fra i presenti. Calabria e Basilicata rispettivamente rappresentate da Vicepresidente Mancuso, assessore Micheli e Presidente Bardi. Il Lazio per mezzo dell’assessore Ghera, L’Abruzzo interverrà a livello regionale con le voci dell’assessore Quaglieri, della consigliera Rossi, del Presidente Provincia L’Aquila Caruso, del capo della protezione civile Scelli, e a livello parlamentare con il deputato Testa, Pagano e il senatore Liris. Per sport e salute Caiazzo, e per il giornalismo Iovane. Attese altre rappresentanze politiche il cui contributo all’ incontro-dibattito non potrà che giovare.

Un parterre di capaci uomini delle istituzioni, di esperti conoscitori dello Sci di Fondo e delle virtù di questa arte nobile e umana, dove non si tralascia di affiancare figure del volontariato, dello sport e della salute, passando per chi attraverso la comunicazione conosce e fa conoscere i battiti dei paesi.

I comitati regionali, attraverso i loro presidenti, saranno la voce di centinaia di giovani che non vogliono smettere di fare sci di fondo.  La politica presente sarà il respiro della Costituzione Italiana che, riconosce allo sport ruoli alti ed imprescindibili, tutti insieme saranno l’unico domani possibile che non si arrende, ma che attraverso soluzioni compatibili e rispettose lasceranno accesa la luce dello Sci di Fondo, il patrocinio del Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise dialoga in questa direzione.

Questa è la piccola, seppur immensa olimpiade che Arturo Como desidera portare nel cuore delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, rendendola arteria a pieno titolo.

Le olimpiadi non si chiudono mai, ogni giorno che un giovane inizia una pratica sportiva, nella casa olimpionica si apre una finestra in più, non importa da quale parte del mondo l’atleta provenga, della sua luce ne beneficerà l’intero pianeta.

Lo sport, afferma Arturo Como è colore, si pensi ai cerchi olimpionici che tanto ci stanno accompagnando in questi giorni, alle divise degli sportivi e ai colori delle medaglie, al nostro tricolore. Togliere possibilità allo sport è un togliere colore ai luoghi, è un togliere sorrisi ai giovani, è un decidere che i podi resteranno vuoti, è un condannare i boschi a non ascoltare più le risa e le voci dei fondisti che si allenano, è un favoreggiare l’allontanamento dei nostri ragazzi da una via sana a favore di una via sconosciuta e spesso violenta.

Gli intenti di venerdì, continua Arturo Como, sono certo, si opporranno a tutto questo e prevarrà l’immagine a me più cara, in cui un fondista ai piedi di una montagna incontra un volontario che gli porge un aquilone e a tenerli insieme sarà la frase “Tu la mia traccia. Io la tua strada. NOI!”

La diretta Facebook dal profilo dell’ideatore di   Itinerario di Convivenza, Arturo Como, dalle ore 10:00 del 26 febbraio prossimo permetterà a tutti di   partecipare, pertanto non solo gli accreditati nella Sala Giacomo Matteotti, potranno tifare per lo sci di fondo, ma tutti! La distanza fra i sogni e la realtà si accorcia camminando, lasciando tracce nei luoghi e nel tempo.

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