Scoccia versus La Porta e Rossi
La gestione dei rifiuti divide la maggioranza di centrodestra in vista della seduta di dopodomani, in consiglio regionale, con una spaccatura che vede contrapposti il presidente della Regione Marco Marsilio con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, fautori di un ente unico regionale e una frangia della stessa maggioranza che spinge invece per l’istituzione dei sub-ambiti provinciali.
Il fronte favorevole alla frammentazione territoriale, che per la provincia dell’Aquila individua i sub-ambiti di Avezzano e Sulmona, fa perno sull’emendamento presentato da Massimo Verrecchia e Marianna Scoccia a tutela delle autonomie locali. Un’iniziativa che ha provocato forti tensioni all’interno della maggioranza e l’abbandono dell’aula da parte degli stessi proponenti, durante i lavori della commissione Bilancio.
La linea dei sub-ambiti raccoglie il consenso di diversi esponenti della coalizione, tra cui il capogruppo di Forza Italia Emiliano Di Matteo, l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri, l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, il sottosegretario Daniele D’Amario e il consigliere Leonardo D’Addazio. Dall’altra parte, allineati con Marsilio e Biondi, si posizionano Nicola Campitelli, Paolo Gatti, Luca De Renzis, Maria Assunta Rossi, Giampaolo Lugini, Carla Mannetti e Antonietta La Porta.
A far discutere sono in particolare le posizioni di Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, dell’area peligna. La loro scelta di votare contro la volontà espressa dal primo cittadino di Sulmona, Luca Tirabassi e da altri 17 sindaci del territorio, per la salvaguardia dell’ente peligno di gestione, ha sollevato aspre polemiche.
