Un filo invisibile unisce le calde atmosfere de L’Avana alle coste abruzzesi, passando per la malinconia del tango di Buenos Aires. Un filo fatto di note, di storia e di un’energia che sembra sfidare le leggi del tempo. Al centro di questo intreccio c’è un nome che è leggenda: Omara Portuondo.
A 95 anni, la ‘fidanzata di Cuba’, l’ultima diva del Buena Vista Social Club, torna a far vibrare l’anima con un nuovo brano inedito,‘ ‘Aquello’. Ma la vera sorpresa è il cuore pulsante di questa operazione: la rassegna abruzzese Vuelvo al Sur – La casa della musica e del cuore, che proprio in questi giorni annuncia il suo attesissimo ritorno a settembre.
Un incontro tra giganti: quando il piano sposa la leggenda
Il brano “Aquello” non è solo una canzone, è un evento. Nasce dall’intuizione del pianista Fabrizio Mocata — ormai di casa nei palcoscenici di Pescara e Francavilla al Mare — e dalla penna del poeta Santiago Larramendi. È un bolero che profuma di tango, dove la voce di Omara, ancora profonda e vellutata, si rincorre con il pianoforte in un gioco di delicata complicità.
Ma non sono soli. In questa collaborazione che abbatte ogni confine geografico troviamo anche il virtuosismo dell’armonica di Franco Luciani, fresco di nomination ai Latin Grammy. È un ponte gettato tra Italia, Cuba e Argentina, registrato tra studi leggendari a L’Avana e Buenos Aires.
Vuelvo al Sur: l’Abruzzo che guarda al mondo
Perché un brano di portata globale è così legato alla nostra terra? Perché Vuelvo al Sur non è un semplice festival, ma un progetto di “resistenza culturale” che ha scelto l’Abruzzo come porto sicuro per le sonorità del Sud del mondo.
Dopo il successo dell’edizione 2025, che ha registrato otto date sold-out, gli organizzatori hanno confermato la terza edizione per settembre 2026. L’obiettivo resta lo stesso: trasformare la musica in un ambiente “di casa”, dove lo spettatore non è solo un numero ma parte di una famiglia che riscopre la bellezza delle migrazioni sonore e dello scambio umano.
Cosa aspettarsi a settembre?
L’annuncio della terza edizione promette scintille. Se le scorse stagioni hanno visto sfilare artisti del calibro di Fabio Armiliato e Sandra Luna, l’edizione 2026 si preannuncia ancora più ambiziosa. Il legame con Mocata e il lancio di questo nuovo progetto con Omara Portuondo sono solo l’antipasto di un cartellone che trasformerà ancora una volta Pescara e Francavilla al Mare nelle capitali del calore e del ritmo internazionale.
In un mondo che corre, “Vuelvo al Sur” ci invita a fermarci e ad ascoltare il battito del cuore della musica. E se a 95 anni Omara Portuondo ha ancora voglia di raccontarci una storia, il minimo che possiamo fare è farci trovare pronti, a settembre, in prima fila.
Il brano “Aquello” è disponibile dall’8 aprile su tutte le piattaforme digitali. Il viaggio verso la terza edizione di Vuelvo al Sur è ufficialmente iniziato.
