PESCARA – “Abbiamo appreso questa mattina i dati riguardanti le presenze turistiche a Pescara nel 2025 e devo dire di essere rimasto sbalordito perché non mi sarei mai aspettato numeri del genere”. Così il presidente della Confcommercio di Pescara, Riccardo Padovano, commenta l’andamento del turismo in città.
“Eravamo abituati a numeri fra le 250 e 300mila presenze annue. Oggi, con presenze raddoppiate e quasi triplicate, si evince come le iniziative portate avanti da enti, associazioni di categoria ed esercenti abbiano colpito nel segno. Pescara non è più solo una meta nazionale, ma attrae sempre più turisti stranieri. L’aumento esponenziale delle presenze riflette una percezione diversa della città da parte dei visitatori, soprattutto esteri. A fare breccia è il modo di porsi di Pescara e il modello di offerta”, prosegue Padovano.
Il presidente propone ora nuovi obiettivi: “Alla luce di questi numeri, perché non puntare al traguardo del milione di presenze ed entrare nel giro del G20, così come è stato fatto con la bandiera blu? Questi risultati non devono rappresentare un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio”.
Padovano evidenzia anche l’impatto economico del turismo: “Pescara è una città che lavora dodici mesi l’anno. Grazie all’indotto turistico, un turista può generare un guadagno di 150 euro al giorno, che moltiplicato per 700mila presenze produce circa 150 milioni di euro per il Pil locale”.
Il presidente sottolinea inoltre il ruolo strategico dell’aeroporto d’Abruzzo: “La crescita degli arrivi e delle destinazioni ha contribuito a moltiplicare le presenze. Con l’allungamento della pista, l’aeroporto potrebbe diventare il terzo della Capitale, seguendo l’esempio di Orio al Serio per Milano”.
Padovano conclude: “Il record delle presenze turistiche deve essere da una parte motivo di orgoglio per il lavoro di squadra e dall’altra punto di partenza per fare di Pescara la Capitale del Mare”.





