Ha avvicinato due mondi, portando con sé non solo eserciti, mercanti ed eroi, ma anche il gusto degli antichi popoli, i sapori delle nostre nonne indaffarate in cucina. Di certo, via Tiburtina ha garantito scambi e sviluppo commerciale, ma al km 189 ha fatto di più. Nel comune di Torre de Passeri, in provincia di Pescara c’è uno dei 5 pilastri della cucina italiana, un posto dove il pellegrinaggio non è un obbligo ma un piacere: La Quiete. Alla testa della conduzione familiare del ristorante c’è Sandro, il romano. E’ lui che da Roma ha imboccato la strada che ha avvicinato il Tirreno all’Adriatico. Chef di lungo corso che ha preso in prestito La Sapienza della tradizione romana e abruzzese. Catalogarlo e’ difficile: un personaggio. Cuoco, pittore, scultore, cantante e tutto questo si incastra ad una professionalità apparentemente inconciliabile. Tutto questo in un uomo profondamente buono, disponibile ed intelligente. In un ristorante si va principalmente a mangiare e a La Quiete si possono gustare piatti introvabili della tradizione gastronomica sopratutto romana, specialità frutto dell’ inventiva di un cuoco per cui niente e’ scontato. A corredo c’e’ una immagine: dei paccheri al sugo di Coda alla Vaccinara. Un piatto che richiede tre giorni di preparazione che poi le espressioni dei clienti del locale ampiamente ripagano. La pietanza dei soldati romani mentre i Cesari mangiavano bistecche, la coda e’ molto, molto piu’ buona eppure i Cesari non lo sapevano.

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