“Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli”. Così nel Vangelo secondo Matteo, Gesù avrebbe detto ai suoi discepoli che volevano allontanare i bambini dal ‘Maestro’. Allestire un presepe è l’occasione per tornare bambini. Il presepe è l’unico gioco lecito ad un adulto, l’unica possibilità che viene concessa ad una persona ‘grande’, affinché possa annullarsi nella semplicità del suo cuore.
A Sulmona, nell’aquilano, in un giardino di un’abitazione privata, è stata realizzata una rappresentazione suggestiva. Si tratta di un presepe molto grande, ma con pochissime statuine: il paesaggio, preponderante, ricorda le nostre montagne che il sole invincibile illumina e riscalda. Al calar della sera, la volta stellata riempie l’ambiente, disegna costellazioni che paiono vere in un momento così delicato. Protetta dal firmamento la grotta della Natività sta al centro dell’opera, minuta e naturale, per un attimo intenso e profondo di raccoglimento. Sarebbe bello esporre i presepi in aree pubbliche per testimoniare il tentativo cristiano di tornare bambini.
Questo bravissimo autore, concittadino, ci è riuscito.



