Giustizia: Tribunali sub-provinciali, delegazione a Roma per sbloccare la riforma

L’Aquila – “Il disegno di legge è fermo in Commissione Giustizia da tempo”. Così il sindaco di Avezzano (L’Aquila), Gianni Di Pangrazio, annunciando che, mercoledì prossimo, una delegazione del ‘Coordinamento per la salvaguardia dei Tribunali sub-provinciali’ incontrerà a Roma l’onorevole Anna Grazia Maschio, presidente della Commissione giustizia della Camera. L’obiettivo è sbloccare l’iter del disegno di legge 2646 sulla riforma della geografia giudiziaria e sulla riapertura dei presidi di giustizia. La decisione è stata presa ieri sera durante una riunione del Coordinamento tenutasi nella sala giunta del Comune di Avezzano, nell’aquilano, coordinata dal sindaco Giovanni Di Pangrazio. All’incontro hanno partecipato rappresentanti amministrativi e degli ordini forensi di Avezzano, Bassano del Grappa (Vicenza), Lipari (Messina), Portoferraio (Livorno) e Ischia (Napoli). Entro una settimana, ha annunciato il sindaco marsicano, sarà pronta una relazione tecnica con i punti fondamentali a sostegno della riapertura delle sedi giudiziarie. Il documento sarà presentato in audizione alla Commissione giustizia della Camera. Lo step successivo sarà una riunione con tutti i referenti Giustizia dei vari partiti politici. L’incontro di mercoledì, fissato per le ore 15.30, è stato organizzato grazie alle interlocuzioni avviate dal sindaco di Sulmona (L’Aquila) Luca Tirabassi. Alla riunione di ieri hanno preso parte in presenza il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano Roberto Di Pietro e il consigliere comunale Roberto Verdecchia. In collegamento da remoto sono intervenuti il sindaco di Lanciano (Chieti) Filippo Paolini, il presidente dell’Ordine forense di Lanciano Antonio Codagnone, la vicesindaca di Vasto (Chieti) Felicia Fioravante, la presidente dell’Ordine degli avvocati di Vasto Maria Sichetti e i presidenti delle Province dell’Aquila Angelo Caruso e di Chieti Francesco Menna, anche sindaco di Vasto. Secondo Di Pangrazio, la tempistica è decisiva. “Siamo già alla metà del mese di giugno, il provvedimento va approvato necessariamente entro ottobre-novembre” ha detto. Il coordinamento punta a superare le perplessità delle forze politiche anche dopo la recente presa di posizione contraria dell’Associazione nazionale magistrati.