L’AquilaLa carcassa trovata sulla Piana dei Navelli da un cacciatore
L’Aquila – La carcassa di un lupo dal manto nero è stata rinvenuta stamattina, da un cacciatore, lungo la strada statale 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico, all’altezza di San Pio delle Camere, nell’aquilano, corridoio faunistico tra il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e il Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga. L’animale è stato travolto e ucciso da un automobilista. L’episodio ha immediatamente acceso il dibattito tra gli esperti del comprensorio del Gran Sasso d’Italia. Il colore scuro del pelame ha infatti suscitato numerosi interrogativi poiché il lupo appenninico presenta tipicamente sfumature grigie e Agricoltori, allevatori e residenti temono che possa trattarsi di un esemplare nato da incroci con specie non autoctone provenienti dall’Est Europa, incroci di cui si vocifera da tempo. La preoccupazione è che un eventuale inserimento artificiale o incontrollato possa replicare il disastro biologico già avvenuto in passato con i cinghiali. “In Italia, infatti, l’introduzione di cinghiali di grandi dimensioni provenienti dall’Est Europa, effettuata storicamente per scopi venatori, ha alterato la specie autoctona provocando una proliferazione fuori controllo e danni incalcolabili all’agricoltura”. Ha dichiarato Dino Rossi, presidente del Cospa Abruzzo, Comitato agricoltori e allevatori Abruzzo, sottolineando che “Il timore diffuso è che, se si trattasse di innesti, gli effetti sulla fauna e sul territorio potrebbero rivelarsi altrettanto deleteri. – ha concluso l’allevatore – Sarebbe necessario eseguire degli esami genetici per fare chiarezza sulla reale natura e provenienza del predatore”.

