L’Aquila, 10 giu. (LaPresse) – Nuovo colpo della polizia penitenziaria nel carcere di Sulmona (L’Aquila), dove nel corso di una perquisizione ordinaria, oggi, sono stati rinvenuti e sequestrati altri 6 telefoni cellulari introdotti illegalmente nell’istituto. A darne notizia è stato Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, che ha espresso apprezzamento per l’operato del gruppo dirigente dell’istituto e del personale di Polizia penitenziaria impegnato nelle attività di controllo e contrasto agli illeciti. “Da quando il primo dirigente Recchiuti e i commissari Arena e Aprile hanno assunto la guida del carcere di Sulmona – ha affermato Nardella – i risultati ottenuti sul fronte della sicurezza sono sotto gli occhi di tutti. Telefoni cellulari e sostanze stupefacenti vengono rinvenuti con continuità, nonostante i sofisticati tentativi messi in atto dai detenuti per introdurli e occultarli”. Secondo il sindacalista, il ritrovamento degli ultimi 6 dispositivi sarebbe stato possibile grazie a un’attività informativa e investigativa particolarmente efficace, supportata dal lavoro quotidiano degli agenti di Polizia penitenziaria operanti nell’istituto. Nardella ha sottolineato il ruolo determinante del personale in servizio, che “ha saputo raccogliere le indicazioni della dirigenza trasformando un contesto complesso in una realtà organizzativa efficiente e orientata alla legalità”. Il segretario nazionale del Cnpp-Spp ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dei droni utilizzati per introdurre materiale illecito all’interno delle carceri, auspicando maggiori interventi per contrastare una minaccia che continua a rappresentare una delle principali criticità per la sicurezza penitenziaria. “Rivolgo i miei complimenti ai vertici dell’istituto e a tutte le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria di Sulmona. I risultati conseguiti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. La cura Recchiuti-Arena-Aprile funziona”, ha concluso Nardella.
