Il futuro dello Stadio Flaminio si tinge di giallo tra via libera istituzionali e veleni mediatici. L’apprezzamento per il disco verde arrivato da Comune di Roma e Regione Lazio sul progetto di rigenerazione destinato alla Società sportiva Lazio si scontra con il muro delle polemiche sollevate da una certa stampa contro il presidente Claudio Lotito.
Il dibattito, per i Cristiano riformusti, si sposta così dai tavoli tecnici alla questione economica e strategica. “Il timore espresso è che la campagna di stampa non rappresenti una semplice critica sportiva, ma un tentativo di logoramento per allontanare la proprietà attuale dalla realizzazione dell’impianto e dalle connesse opere commerciali”, spiegano dal movimento di Centro destra.
La domanda di Antonio Mazzocchi, presidente dei Cristiano riformisti(Cr), riguarda i ” reali destinatari di questa manovra: quali potentati economici, romani o internazionali, potrebbero trarre vantaggio da un passo indietro della società biancoceleste in un’operazione considerata cruciale per il futuro urbanistico e sportivo della Capitale? – conclude il leader di Cr – La vigilanza sulla trasparenza dei prossimi passaggi burocratici resta massima”.