Erano scappati di casa e tali sono rimasti.
La permanenza in Parlamento per tanti anni, la frequentazione della Istituzione più alta della Politica, le centinaia di migliaia di euro che abbiamo dato loro, non sono bastati a farli maturare nemmeno un pò.
È prevalsa la furbizia da quattro soldi che però in questo caso ha prodotto un danno notevole alla soluzione del problema dei tribunali Abruzzesi.
La sen. Di Girolamo insieme al collega Fina ha assunto una iniziativa improvvida mirata solo a tentare una fuga in avanti che, come era prevedibile, non è riuscita.
Se la senatrice avesse avuto veramente a cuore la causa e se fosse stata meno irresponsabile avrebbe evitato di rompere la solidarietà che fino ad oggi ha consentito di portare avanti la battaglia con spirito unitario.
Ora il guaio è fatto: quella coesione è rotta.
Si sperava che la “nostra” avrebbe combinato qualcosa di buono nei mesi di legislatura che restano.
Niente da fare è una guerra persa: non ci arriva… nemmeno con la prolunga.
