sovraesposizione mediatica Abruzzo

Ci risiamo!

Accade ormai quotidianamente che una rappresentante delle istituzioni regionali ci propini post infarciti di amenità.


 È evidente come ciò risponda a una precisa strategia di marketing personale più che politica -poiché di politico, in questi contenuti, non v’è traccia.

Qualcuno dovrebbe però avvertirla che l’eccessiva sovraesposizione mediatica genera spesso un naturale effetto di rigetto. 

Se questo, tuttavia, attiene alla sua sfera privata, ciò che non può lasciarci indifferenti è l’abitudine di inserire in coda ai messaggi, in modo surrettizio, argomentazioni volte esclusivamente a promuovere la propria immagine.

In uno dei suoi ultimi interventi, ha strumentalizzato un episodio doloroso e estremamente delicato per dichiarare: “lavoriamo ogni giorno affinché nessuno si senta solo, perché lo Stato e la comunità siano una rete di protezione…”.

Questo ricorso a frasi fatte non è che cinico calcolo; è profondamente deprecabile approfittare del dolore altrui per l’autocelebrazione personale.