Caso Sgarbi: Iacobbi, un esposto per fare luce

“Chi si trovava e si trova tuttora accanto al Professor Sgarbi era perfettamente consapevole del suo complesso e delicato quadro clinico multi-patologico”. Lo ha dichiarato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, figlia del critico d’arte Vittorio Sgarbi che, per anni, ha guidato la giuria del Premio Sulmona. In città fece rumore anche la sua proposta di candidatura del cantante Morgan alla carica di sindaco di Sulmona (L’Aquila).

A seguito del recente intervento in diretta televisiva nel corso della trasmissione ‘La volta buona’, l’avvocato Iacobbi, ha chiarito e ribadito formalmente le motivazioni alla base dell’esposto presentato presso la Procura della Repubblica, sottoscritto in prima persona dalla stessa Evelina Sgarbi.
​”L’iniziativa giudiziaria nasce dalla stringente necessità che la magistratura compia tutti gli opportuni accertamenti volti a chiarire le circostanze che hanno portato a un drastico e grave deterioramento delle condizioni di salute del Professor Vittorio Sgarbi. – ha aggiunto – In particolare, l’esposto mira a far luce sulle ragioni per cui il Professore – paziente anziano e oncologico – sia stato sottoposto a un prolungato ed estenuante tour de force di impegni. Tale sovraesposizione fisica ne ha cagionato la contrazione di una grave polmonite, sfociata poi in successivi e delicati aggravamenti cardiaci .
​”Chi si trovava e si trova tuttora accanto al Professor Sgarbi era perfettamente consapevole del suo complesso e delicato quadro clinico multi-patologico. Sussisteva un preciso dovere morale e materiale di preservarlo da situazioni di potenziale rischio per la sua incolumità fisica. – ha concluso il legale – Quanto accaduto nulla ha a che fare con lo stato depressivo di cui soffre il professore bensì con sollecitazioni fisiche del tutto incompatibili con il suo stato di salute e le sue patologie conclamate”.