‘Non chiamatemi Mister’, il giornalista Andrea D’Aurelio si racconta in un libro, senza filtri

“Il libro segna una sorta di linea spartiacque tra il personaggio televisivo che mi sono cucito addosso per più di 10 anni e la persona che invece è rimasta soggiogata da questo personaggio”. Così, Andrea D’Aurelio, giornalista del quotidiano Il Centro, storico volto di Ondatv, emittente televisiva della provincia dell’Aquila, ha descritto la sua prima fatica letteraria ‘Non chiamatemi Mister’ (Iavopo Lupi editore). L’autore si racconta in questa autobiografia con un pizzico di ironia e tanta professionalità. Il libro sarà presentato venerdì alle ore 18.30 presso la Comuniteca di via Angeloni, al civico 15, a Sulmona (L’Aquila). “L’opera è nata con l’obiettivo di rimettere al centro l’individuo oltre il ruolo pubblico. – ha aggiunto – Si tratta di un racconto senza filtri che ripercorre tappe fondamentali della mia vita privata e professionale, a partire dall’esperienza del seminario di Chieti (Chieti) vissuta con 60 uomini”, un momento che ha segnato profondamente le sue inclinazioni prima dell’approdo nel mondo della televisione. “Il legame con il piccolo schermo affonda le radici nella mia infanzia, quando a soli 7 anni giocavo a rifare il telegiornale, una volta spento l’apparecchio televisivo”, ha spiegato l’autore. Il percorso professionale è stato poi caratterizzato da un periodo di vera e propria ossessione per la notizia, vissuto con il mantra “di dover arrivare per primo, per essere il più conosciuto, pur rischiando l’isolamento. – ha continuato – Una dinamica che è mutata radicalmente dopo 14 anni grazie a un viaggio in Spagna, che ha permesso una gestione della notizia più distaccata”. Nel testo trova spazio anche il racconto di una storia d’amore complessa con un ragazzo nato donna, un legame definito fondamentale per recuperare un approccio sereno con la figura femminile, dopo gli anni del seminario.