Cpp-Spp, restituire i posti ‘scippati’ mandando via Gio e Gir
Sulmona (L’Aquila)- “Ció che sta accadendo al carcere di Sulmona ha davvero dell’incredibile o, per meglio dire, è paradossale.
L’istituto sembra avere una caserma di proporzioni adeguate al numero di agenti che potrebbe e dovrebbe ospitare, ma non è funzionale all’accoglimento di quelli che dovrebbero colmare l’atavico vuoto organico, che da decenni caratterizza, in negativo, il vissuto di chi, al suo interno, ci lavora e che tanto male sta facendo all’economia di un carcere che è ritenuto uno dei più grandi d’Europa. Il motivo è presto detto: un intero piano è stato praticamente precettato dall’ente formazione e riservato agli allievi agenti frequentanti i corsi di formazione e a oggi occupato da chi sta frequentando il corso Gio(Gruppo intervento operativo, per intenderci, quel gruppo di uomini e donne voluto dall’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Del Mastro, per arginare possibili rivolte, ma che a oggi, non avendolo visto all’opera, non ha ancora dimostrato l’efficacia della sua istituzione.
Un altro piano sarebbe stato occupato da un altro gruppo di intervento operativo, il GIR, impostato a livello provveditoriale, di buona ideazione ma anch’esso, da quello che ci è parso di aver capito,non ancora ha visto sperimentata la sua efficacia.
Per carità nulla da obiettare in merito alla loro potenziale funzione ma almeno quando non ci sono operazioni da svolgere un contributo al carcere di Sulmona potrebbero anche darlo e invece stanno lì ad occupare posti e che rischiano clamorosamente di bloccare l’arrivo di nuovi agenti proprio per mancanza di posti in caserma.
Eh, si…perché da quello che si riesce a dedurre dal prospetto fornito per l’assegnazione dei 1475 agenti e che il 20 di aprile sarà discusso con le parti sociali, l’assegnazione di nuovi agenti potrebbe essere subordinato alla presenza di posti in caserma.
Ovviamente ci auguriamo che questo rappresenti solo uno scherzo anche perché ci chiediamo, al netto della condizione sulmonese, cosa accadrebbe nei confronti di realtà come Avezzano e Pescara che una caserma non ce l’hanno?
Tornando al caso di Sulmona come Cnpp-Spp, in considerazione della fame di nuovo personale che pervade la struttura e per evitare sorprese chiediamo l’immediato recupero dei posti in caserma chiedendo la restituzione di quello riservato alla formazione e quello occupato dal GIR.
La struttura tutto si può permettere fuorché quello di “mantenere” GIR e corsisti in luogo dei necessari agenti da utilizzare nei reparti.
L’amministrazione è avvertita che se ciò non accadrà saremo costretti ad indire lo stato di agitazione di tutto il personale stanco di vivere compressioni in fatto di diritto e di carichi di lavoro troppo, troppo eccessivi.
Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella
Il s nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella
