Centro politico, Mazzocchi: troppe sigle e personalismi, serve un rinnovamento

Roma, 5 ootobre – “Centro frammentato, specchietti per le allodole e personalismi”. È la lettura dell’onorevole Antonio Mazzocchi, presidente dei Cristiano riformisti, di fronte alla proliferazione di nuove sigle politiche che si richiamano all’area centrista e moderata. In una dichiarazione diffusa oggi, Mazzocchi lancia un appello contro quello che definisce un possibile ‘ritorno al passato’ e invita a puntare sul rinnovamento della classe dirigente.

Secondo il presidente dei Cristiano riformisti, le nuove formazioni non sarebbero espressione di un progetto politico strutturato, ma risponderebbero soprattutto a logiche di posizionamento in vista delle prossime scadenze elettorali. “Questa moltitudine di micro-formazioni non nasce da un reale progetto politico per il Paese, ma risponde esclusivamente al bisogno dei singoli organizzatori di mettersi in luce”, sostiene Mazzocchi.

Il riferimento è in particolare a quelle realtà che puntano, secondo la sua analisi, a intercettare il voto dell’elettorato moderato che negli ultimi anni ha scelto l’astensione. Per Mazzocchi, il rischio è che le nuove sigle finiscano per trasformarsi in strumenti di negoziazione politica con i principali schieramenti, in vista della composizione delle liste elettorali.

“Il vero obiettivo di queste sigle è quello unicamente di farsi notare dai due schieramenti principali, la destra e la sinistra, per negoziare un posto sicuro in lista”, afferma. Un’operazione che, a suo giudizio, rischierebbe di “tradire ancora una volatile aspettativa dei cittadini moderati”.

Nel suo intervento, Mazzocchi si rivolge anche a quanti hanno alle spalle una lunga esperienza politica, richiamando la stagione della Prima Repubblica e, in particolare, la tradizione della Democrazia cristiana. Il presidente dei Cristiano Riformisti cita una massima attribuita a uno dei leader storici della Dc: “Quando si scende dal palco, si può fare solo o il regista o il produttore di qualsiasi forma organizzativa”.

Da qui l’invito a lasciare spazio a nuove energie. “Chi ha già calcato i palchi del potere e ha fatto il suo tempo non può pretendere di essere ancora l’attore protagonista sulla scena”, sostiene Mazzocchi, secondo il quale il compito di chi ha maturato una lunga esperienza politica dovrebbe essere quello di “favorire il rinnovamento e la crescita di nuove energie” piuttosto che perseguire una candidatura personale.

“I Cristiano Riformisti intendono continuare a lavorare alla costruzione di un ‘Centro serio, coerente e alternativo ai personalismi con un’attenzione particolare ai bisogni delle famiglie e delle imprese e lontano da logiche di puro spartito elettorale”, ha concluso Mazzocchi.