Incendio Morrone. L’inchiesta accelera: in Tribunale a Sulmona il primo dei 42 dos, direttori delle operazioni di spegnimento

Maria Trozzi

Questa mattina in Tribunale a Sulmona (L’Aquila) é arrivato uno dei direttori delle operazioni di spegnimento (dos) nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio del monte Morrone, devastato dalle fiamme dal 16 agosto al 6 settembre.

Negli uffici giudiziari si è infatti presentato uno dei 42 dos, arrivato in tribunale verosimilmente per essere ascoltato dagli inquirenti sui nodi cruciali dell’emergenza.
La presenza odierna segna un momento di forte accelerazione nell’indagine coordinata dal procuratore capo, Luciano D’Angelo, determinato a fare piena luce su eventuali responsabilità, lacune nella gestione e criticità legate alla manutenzione per l’antincendio boschivo del prolungato rogo che ha messo a dura prova il territorio montano.
Il lavoro della magistratura si muove su un binario serrato.

Nei giorni scorsi, gli investigatori avevano già esteso le verifiche amministrative attraverso acquisizioni documentali all’interno della sede del Parco nazionale della d’Italia e controlli mirati al comando provinciale dei vigili del fuoco, passando al setaccio le disposizioni e le procedure adottate negli ultimi 10 anni.
Mentre il quadro probatorio si arricchisce di nuovi riscontri, dalle prime indiscrezioni trapelate dagli ambienti giudiziari emerge che l’operato dell’Agenzia regionale di protezione civile risulterebbe al momento al di sopra di contestazioni specifiche, trovando riscontro positivo nelle verifiche condotte fin qui.

L’inchiesta entra ora nel vivo. La presenza di uno dei 42 dos nel presidio di giustizia peligno, lascia presagire sviluppi imminenti, mentre gli inquirenti continuano a valutare il materiale raccolto per definire ogni singolo aspetto della catena di comando e dei soccorsi, sebbene al momento l’inchiesta resti un fascicolo aperto contro ignoti.