Maria Trozzi
Non sono mancati gli animali della piccola fattoria
“Per la prima volta dopo quasi 11 mesi di assenza, i bambini sono tornati alla ‘Casa del Bosco’, accolti dall’abbraccio di mamma e papà e circondati dagli animali della piccola fattoria. Nathan e Catherine hanno atteso i figli abbracciati tra loro, e hanno preparato una grande merenda nel giardino.
Si tratta solo di un’ora e mezza ma è un altro passo verso il rientro definitivo.
Tra 15 giorni dovrebbero cominciare i pernotti e poi via via speriamo la situazione si possa avviare ad una soluzione definitiva.
Nel frattempo Nathan e Catherine, in ottemperanza delle decisioni del Tribunale per i minorenni, hanno percorso più di 30 mila chilometri in pochi mesi per fare avanti e indietro dalla casa famiglia e non far mancare neppure per un minuto la loro presenza e il loro affetto ai loro figli.
Anche questo è certamente un segno di grande amore e capacità genitoriale che ci si augura sia tenuto nel giusto conto”. Vedendo la gioia dei bambini, finalmente a casa anche solo per così poco tempo, non ho potuto fare a meno di commuovermi. Per noi è la casa nel bosco, per loro è la sicurezza, il calore, il nido così a lungo atteso..”. Così l’avvocato Simone Pillon, legale che rappresenta la coppia Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la cosiddetta ‘Famiglia del bosco’ per il ricongiungimento ai 3 figli ospitati, dal 10 novembre, a Vasto (Chieti), in una casa-famiglia e per i quali il Tribunale dei minori dell’Aquila ha deciso, un mese fa, un riavvicinamento graduale ai genitori, seguendo però la scuola pubblica e altre condizioni.
