L’Aquila – “C’è stata una negligenza da parte dell’ente parco a far ingravidare una lupa racchiusa a 20 metri quadri. Questo non è benessere animale, questo è malessere animale”. Lo dichiara Dino Rossi, imprenditore agricolo del Cospa Abruzzo (Comitato agricoltori e allevatori abruzzesi), sollevando forti critiche sulla gestione della fauna e sul ruolo delle associazioni ambientaliste, in particolare del Wwf (Fondo mondiale per la natura), all’interno del consiglio d’amministrazione del Parco nazionale d’Italia d’Abruzzo, Lazio e Molise. Al centro della polemica vi è la sorte di 4 cuccioli di lupo, nati in cattività nonostante la presunta sterilizzazione degli altri esemplari presenti e il successivo trasferimento degli animali in un recinto più ampio, dove si sarebbero verificati attacchi fatali da parte del branco. “Ci aspettiamo delle spiegazioni da parte del parco che riceve milioni di euro per la tutela della fauna”, ha concluso il tictoker Rossi nel suo appello postato sui social network.

