Festival del Sarà libreria Ubik Termoli

​Il Festival del Sarà conquista Termoli: 10 titoli in vetrina e corner in piazza

Dai droni alla leadership empatica: tutti i libri del Festival del Sarà nelle vetrine di Termoli

Termoli – Dal primo al 20 luglio la libreria Ubik di Termoli, nel cuore del passeggio della cittadina adriatica, espone in vetrina tutti i libri dell’undicesima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, segnalati da una vetrofania con il logo della manifestazione: dieci titoli in bella vista, selezionati tra quelli presentati nel corso delle cinque tappe che hanno attraversato Bergamo, Roma, Torino, Bologna e ora Termoli.

Nelle 3 serate del Festival del 17, 18 e 19 luglio invece la libreria Fahrenheit, storica libreria indipendente di Termoli, allestirà un corner-book direttamente in Piazza Duomo a pochi passi dal palco, per consentire al pubblico di acquistare sul posto i libri presentati durante le serate.

I titoli presentati nelle tappe di Bergamo, Roma, Torino e Bergamo durante l’undicesima edizione: “La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari” di Alessandro Arduino (Giulio Einaudi editore); “Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale” di Vittorio Emanuele Parsi (Saggi Bompiani); “The Italian Dream. Riprendersi il futuro” di Alec Ross (Feltrinelli). Per la quinta tappa di Termoli stanno presentati: “Alleati digitali. La nostra IA personale” di Guido Saracco (Editori Laterza); “Come si va in guerra. Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze” di Manlio Graziano (Feltrinelli); “La stagione dell’identità. Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare” di Domenico Petrolo (Orizzonti Franco Angeli); “Arcipelago delle realtà” di Andrea Colamedici (UTET); “Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia” di Stefano Cappellini (UTET); “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione” di Gianluca Ansalone (Guerini e Associati); “Gentilezza in prestito. Perché la leadership empatica salverà il mondo”, in cui Antonello Barone intervista Andrea Di Vincenzo (Ianieri Edizioni).

“Gentilezza in prestito. Perché la leadership empatica salverà il mondo”, Antonello Barone intervista Andrea Di Vincenzo (Ianieri Edizioni).
È in uscita il secondo libro della collana “Voci dal territorio” curata da Antonello Barone per Ianieri Edizioni dal titolo “Gentilezza in prestito. Perché la leadership empatica salverà il mondo | Conversazione con Andrea Di Vincenzo, Ad di Prestiter”. Il volume sarà presentato la sera del 19 luglio 2026 al Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro in concomitanza con l’uscita in libreria.

Sinossi del libro: “E se la gentilezza fosse la forma più radicale di resistenza per aiutare a guarire questo mondo impazzito?”
«E se la gentilezza fosse la forma più radicale di resistenza per aiutare a guarire questo mondo impazzito? Andrea Di Vincenzo non è un filosofo. È un imprenditore. Gestisce un’azienda di credito al consumo, uno dei settori più complessi del sistema finanziario italiano, e ha scelto di farlo con rispetto, trasparenza e cura delle persone. Mentre il mondo intorno brucia, in riva all’Adriatico c’è un uomo che lavora con numeri e metodo e non dimentica il bambino introverso che fu, intento a giocare di fantasia con una calcolatrice rotta. Un imprenditore che non sfugge alle proprie responsabilità. Persuaso che la risposta al caos si trovi nell’attitudine a praticare la gentilezza. Antonello Barone lo ha ascoltato per mesi. Ne è uscita una conversazione che accende la luce su un’impresa di successo, ma parla soprattutto di come affrontare il presente per preparare il futuro e vincere le sfide tecnologiche che erodono l’essenza dell’essere umano. In quest’epoca di ipnocrazia e dominio, di supremazia e sopraffazione, di istinti predatori e abbandono delle regole, due uomini si confrontano sul perché chi ha, in qualsiasi contesto, responsabilità di comando debba prendersi cura degli altri invece di rivendicare un potere senza controlli. La gentilezza non è debolezza. È l’unico atto politico necessario per preservare la democrazia, il nostro benessere diffuso. La nostra civiltà. Andrea Di Vincenzo: «La gentilezza si moltiplica. La violenza si consuma. Ho scelto di stare dalla parte della gentilezza».
Pre-ordini sul sito di Ianieri Edizioni: https://lnkd.in/dzqRHbMp