Roccaraso sale sul podio delle mete sciistiche più cercate online e il dato, più che una semplice classifica, racconta come sta cambiando il turismo montano. Con 135 mila ricerche e una crescita del 28% rispetto al 2024, la località dell’Alto Sangro si posiziona al terzo posto nazionale, dietro soltanto a Madonna di Campiglio e Paganella, diventando uno dei casi più interessanti emersi dall’ultimo studio dell’Osservatorio Telepass sui trend digitali del turismo invernale.
Il boom di Roccaraso non è casuale. A pesare sono diversi fattori: la facilità di accesso, la dimensione di meta “di prossimità” adatta anche a soggiorni brevi, ma soprattutto una visibilità digitale amplificata dai social network. I contenuti diffusi da alcuni tiktoker hanno acceso i riflettori sulla località appenninica, innescando un effetto valanga che si è tradotto in un afflusso improvviso e massiccio di visitatori.
Un successo che, però, ha mostrato anche il rovescio della medaglia. L’eccesso di presenze ha imposto all’amministrazione comunale l’introduzione di misure di contenimento, come il sistema di prenotazione per l’accesso delle corriere, ribattezzato “modello Roccaraso”. Un segnale chiaro: la popolarità online può diventare una risorsa, ma senza una gestione adeguata rischia di mettere sotto pressione territori e servizi.
Il caso Roccaraso non è isolato. L’analisi dell’Osservatorio Telepass evidenzia una crescita significativa anche per altre località dell’Aquilano, come Campo Felice e Ovindoli, mentre Campo Imperatore registra un vero e proprio exploit con un incremento dell’89% delle ricerche. Dati che indicano una tendenza precisa: l’attenzione digitale si concentra sempre più su destinazioni vicine ai grandi bacini urbani, flessibili e facilmente fruibili.
La sfida ora è trasformare la visibilità in sviluppo sostenibile. Perché se il Web può accendere i riflettori sulla montagna, spetta ai territori decidere come governare quel successo, evitando che il clic si traduca in caos e facendo in modo che l’interesse online diventi un’opportunità duratura per le comunità locali.




