Ritrovate le adolescenti scomparse da Civitella Alfedena, 3 fermi

Ritrovate le 2 adolescenti che si erano allontanate da una casa-famiglia a Civitella Alfedena, 14 giorni fa.

Sono state ritrovate ieri sera grazie ad un’azione congiunta dei carabinieri dell’Aquila di Latina e dei reparti speciali.

Alisya e Sarah, 12 e 16 anni, stanno bene, sono provate, ma stanno bene. Per ritrovarle é stata attivata tutta macchina delle ricerche, dal Soccorso alpino della Guardia di ginanza, ai volontari della Protezione civile Sono tre le persone sottoposte a fermo di polizia con l’accusa di sequestro di persona in relazione all’allontanamento delle adolescenti che si sono allontanate dalla struttura, che le ospitava da circa 2 anni, nella notte tra il 6 e 7 giugno e rintracciate ieri sera a Formia (Latina) grazie a un’operazione congiunta dei carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, di Latina e dei reparti speciali, jn tutto circa 80 militari dell’Arma coordinati dal Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Sulmona (L’Aquila), Luciano D’Angelo, presente nel corso dell’operazione con il sostituto procuratore Ediardo Mariotti. I provvedimenti hanno riguardato la madre delle giovani, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, Marco Dacunto. Nel corso delle attività, i militari e le forze speciali hanno fatto irruzione nell’abitazione di una signora anziana di 80 anni, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia.

I dettagli dell’operazione e il grado di parentela tra le persone coinvolte saranno illustrati alle ore 11.45 di oggi nel corso di una conferenza stampa in Procura a Sulmona da parte della Procura della Repubblica e della polizia giudiziaria. Entro i termini previsti dalla legge, precisamente entro 48 ore, la Procura della Repubblica di Sulmona provvederà a richiedere la convalida del fermo al giudice, lasso di tempo in cui gli indagati avranno la possibilità di espletare tutte le loro difese. (Maria Trozzi)

In foto procuratore capo del Tribunale di Sulmona Luciano D’Angelo