Un’iscrizione nel registro degli indagati, i carabinieri acquisiscono ducumenti e file
I carabinieri della stazione di Castel del Monte, comandati dal maresciallo Sara Loru, hanno proceduto all’acquisizione di una serie di documenti e file informatici nell’ambito di un’indagine aperta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario dell’Aquila sulle recenti elezioni amministrative svolte a Villa Santa Lucia degli Abruzzi, nell’aquilano, che vede un iscritto nel registro degli indagati. L’attività investigativa parte dalla denuncia di un elettore, formalmente iscritto nelle liste elettorali del paese ma di fatto residente in un altro comune, il quale ha segnalato presunte irregolarità riscontrate durante le operazioni di voto. In questa tornata elettorale, la possibilità di rinnovare il consiglio comunale era stata garantita dalla presentazione di una lista civica composta da poliziotti e appartenenti alle forze dell’ordine, che ha permesso di esprimere la candidatura a sindaco di Dino Rossi, rimasto tuttavia escluso dal nuovo consiglio comunale. Le presunte anomalie al centro degli accertamenti avrebbero riguardato l’ufficio elettorale comunale, situato in una stanza adiacente ai seggi e deputato al rilascio dei duplicati delle tessere elettorali per i cittadini che ne erano sprovvisti. Al termine delle consultazioni, che hanno visto la riconferma del sindaco uscente Antonio Paride Ciotti, gli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Ugo Timpano hanno portato all’emissione del decreto di convalida del sequestro degli atti. Il provvedimento ipotizza il reato di abuso delle funzioni pubbliche a fini elettorali a carico del funzionario responsabile dell’ufficio elettorale del Comune. Secondo l’ipotesi d’accusa, il coordinatore dei servizi elettorali, abusando delle proprie attribuzioni nell’esercizio delle funzioni, avrebbe consegnato a un elettore due locandine fac-simile di schede elettorali in cui la casella del voto risultava già barrata con una croce. Nello specifico, una riportava l’indicazione per una candidata della lista “Uniti per Villa Santa Lucia” e l’altra per il candidato sindaco della lista “Noi per Villa Santa Lucia”. La condotta, stando al quadro indiziario al vaglio della magistratura, sarebbe stata finalizzata a vincolare il suffragio del cittadino a favore dei candidati indicati. Il materiale perquisito e prelevato dai militari dell’Arma è stato posto sotto vincolo giudiziario per assicurare le fonti di prova ed evitarne la dispersione.
