A Scanno i ‘Confini chiari’ di Sabrina Prioli con ‘Ju Buk’

Scanno (L’Aquila) – A Scanno, Ju Buk porta, nel cuore del paese, la letteratura delle donne e il pensiero femminista per accendere un’altra luce, quella della consapevolezza, dei diritti e della libertà. Il 7 novembre, alle ore 16, nella grande sala affrescata del palazzo in via Ciorla 25, l’appuntamento con Ju Buk Autunno sarà dedicato al dialogo tra Stefania Pezzopane e Sabrina Prioli, a partire dalle pagine di ‘Confini chiari, cuori leggeri’, illustrate da Domitilla Marzuoli. Il consenso è oggi al centro del dibattito politico e culturale italiano, dalla legislazione sulla violenza sessuale all’educazione affettiva, dalla prevenzione degli abusi alla necessità di decostruire stereotipi e rapporti di potere. Parlare di consenso significa affermare che la libertà non è negoziabile, che il silenzio non equivale a un sì e che il desiderio dell’una non può prescindere dalla volontà dell’altra. Significa soprattutto promuovere una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sulla reciprocità e sull’autodeterminazione. Il libro di Sabrina Prioli, attraverso la parola e le immagini, offre l’occasione per affrontare una questione che riguarda tutti, ossia come impariamo a riconoscere i confini, i desideri e la libertà altrui. Un confronto che, con il contributo di Stefania Pezzopane, intreccerà esperienze, diritti e responsabilità pubbliche, restituendo alla cultura il suo ruolo di spazio critico e trasformativo. Con questo appuntamento, Ju Buk rinnova la propria vocazione, facendo della letteratura uno strumento di libertà, del pensiero femminista una pratica di cittadinanza e dell’incontro culturale un’occasione per interrogare il presente. A Scanno, tra le fiamme della tradizione e le parole del cambiamento, il ritorno autunnale del festival invita a immaginare relazioni e comunità più consapevoli, giuste e libere. Ju Buk torna in autunno perché la cultura non ha una sola stagione e il femminismo non è una parentesi del dibattito pubblico, come le Glorie accendono le montagne, i libri possono illuminare ciò che ancora fatichiamo a vedere, il consenso non è una formalità ma il fondamento di relazioni libere, parlarne significa mettere in discussione una cultura che troppo spesso ha confuso il desiderio con il possesso e la disponibilità con l’obbedienza, dichiara Eleonora de Nardis Giansante, direttrice della kermesse. Sabrina Prioli ha trasformato la sua battaglia per ottenere giustizia dopo lo stupro subito in Sud Sudan in un impegno straordinario che riguarda tutte e tutti noi, a questa vicenda ha dedicato due libri, affrontando con straordinaria tenacia un percorso difficile e scegliendo di fare della propria storia uno strumento di consapevolezza e cambiamento, ha aggiunto Stefania Pezzopane, sottolineando che oggi presentiamo in prima assoluta a Ju Buk il suo ultimo libro, un invito a riflettere e a confrontarsi sui passi ancora necessari per contrastare la violenza e costruire una nuova cultura del rispetto, in cui il consenso abbia un significato chiaro e imprescindibile per chiunque.