Inaugurato l’anno accademico della Scuola Guardia di finanza dell’Aquila

Nell’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila, alla presenza del viceministro dell’economia e delle finanze, Maurizio Leo, del generale Vito Augelli, del generale ispettore per gli Istituti di istruzione della Guardia di finanza (Gdf) e di Gianni Letta, già segretario del Consiglio dei ministri, è stato inaugurato l’Anno accademico 2025/2026 dell’istituto.

Il comandante dell’a Scuola, il generale Gabriele Failla, ha dato il via ai lavori sottolineando che l’obiettivo primario della scuola è quello d’investire nella formazione del capitale umano, la leva decisiva per offrire alle nuove generazioni un futuro prospero. “Questo istituto, in tale prospettiva, intende proseguire nel solco di un percorso di eccellenza e di modernità perché crede nei giovani e nella crescita delle loro competenze. L’ordinamento degli studi è stato più volte aggiornato, in ragione delle accelerazioni del progresso tecnologico – ha aggiunto – il vero salto di qualità è rappresentato dai tutor virtuali specializzati per singola materia” a cui ha fatto seguito Pico, la prima cellula di apprendimento autodidatta.

Dopo avere sottolineato il ruolo cruciale del polo formativo aquilano in un momento tanto complesso quale quello dell’immediata emergenza post sisma 2009, Gianni Letta, ha approfondito l’argomento dell’IA, sottolineando nella sua lectio magistralis che non si deve dimenticare il passato, perché esiste un filo che ci lega ad esso. Riportandoci nell’antica Roma, il Dott. Letta ha ricordato Giano Bifronte, la prima divinità ellenica che presiedeva ai momenti di passaggio guardando

contemporaneamente al passato e al futuro. E citando Steve Jobs ha aggiunto: “Non potete sperare di unire i puntini guardando soltanto avanti, dovete unirli guardando anche all’indietro”. Concludendo, spaziando tra scienza e fede, tra filosofia e medicina, ha espresso valutazioni in merito alle ripercussioni positive e negative che la tecnologia, parte integrante ormai delle nostre vite, porta con sé: “Non ho paura che l’intelligenza artificiale dia ai computer la capacità di pensare come esseri umani, sono più preoccupato delle persone che pensano, come i computer, senza valori”.

A seguire, l’intervento del Prof. Fabio Graziosi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, il quale, nel sottolineare l’importante sinergia tra le due istituzioni, ha evidenziato come gli strumenti di intelligenza artificiale generativa siano entrati in tempi estremamente rapidi nella quotidianità di studenti e docenti, diventando una sfida non soltanto tecnologica, ma profondamente culturale e formativa.

In prosecuzione, l’Ispettore per gli Istituti di Istruzione, Gen. C.A. Vito Augelli, ha voluto cogliere il filo conduttore che ha unito tutti gli interventi, ossia l’evoluzione della didattica verso metodologie sempre più tecnologiche nell’ottica di una radicale transizione digitale, muovendo dalla dematerializzazione di libri e sinossi e dalla la reingegnerizzazione dei processi di lavoro e gestionali avvenuta grazie a SIGMA, un software realizzato in house dalla Scuola e messo a disposizione di tutti i Reparti di formazione.

In tale scenario, ha sottolineato il Generale Ispettore, “riconosciamo la centralità dell’Uomo, e in questo caso dei nostri Allievi Marescialli, come vero motore dell’azione a garanzia della sicurezza economico-finanziaria del nostro Paese”.

Da ultimo, l’On. Prof. Maurizio Leo, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, decano di tutti i docenti della Scuola Ispettori, nonché padre della Riforma fiscale più importante degli ultimi 50 anni, ha dichiarato ufficialmente aperto l’Anno Accademico 2025-2026.