Novakid, scuola di inglese online per bambini dai 2 ai 14 anni, ha realizzato un sondaggio su un campione di 200 genitori italiani con figli tra i 7 e i 14 anni per indagare la percezione delle famiglie sul ruolo del sistema scolastico nel garantire equità e opportunità.
L’indagine, condotta a febbraio 2026, restituisce un quadro articolato.
Se da un lato il 60,5% dei genitori ritiene che la scuola riesca complessivamente a offrire pari opportunità agli studenti, dall’altro emerge un’area significativa di dubbio e sfiducia: il 16,5% si dichiara “piuttosto in disaccordo” con questa affermazione, il 3% “per niente d’accordo”, mentre un ulteriore 20% mantiene una posizione neutrale. In pratica, quasi quattro genitori su dieci non esprimono una piena fiducia nella capacità della scuola di compensare le differenze sociali e culturali di partenza.
Un dato che assume un significato particolare proprio nell’anniversario del primo voto femminile in Italia. La scuola rappresenta infatti uno dei primi luoghi in cui si formano aspettative, autostima, ambizioni professionali e percezione delle proprie possibilità future. Ed è proprio durante il percorso educativo che possono consolidarsi – oppure essere superati – stereotipi e disuguaglianze di genere.
Secondo le statistiche Eurostat 2024 sulle differenze di genere, le donne europee raggiungono mediamente livelli di istruzione più elevati rispetto agli uomini, ma continuano a essere meno presenti nelle discipline scientifiche e tecnologiche. Anche in Italia, secondo diverse analisi OCSE, le ragazze ottengono mediamente risultati inferiori in matematica rispetto ai coetanei maschi, pur registrando performance migliori nella lettura. Un divario che, nel tempo, si riflette nella minore presenza femminile nelle carriere STEM e nei settori a più alta retribuzione.
Secondo Novakid, il punto centrale emerso dal sondaggio non riguarda soltanto la percentuale di genitori critici, ma soprattutto l’ampia fascia di famiglie che manifesta incertezza.
“Il dato più significativo è proprio quello dell’area grigia”, commenta Adrienne Landry, metodologa di Novakid. “Quando una parte così ampia di genitori non è pienamente convinta che la scuola riesca a garantire pari opportunità, significa che il sistema educativo viene percepito come ancora influenzato dal contesto sociale, economico e culturale di partenza. E questo incide inevitabilmente anche sulle opportunità delle bambine e delle ragazze”.
Secondo Adrienne Landry, il tema della parità oggi non riguarda soltanto l’accesso all’istruzione, ma anche il modo in cui bambini e bambine vengono incoraggiati a sviluppare competenze, interessi e fiducia in sé stessi.
“La scuola ha un ruolo decisivo nella costruzione delle aspettative future”, prosegue Landry. “Contrastare stereotipi, valorizzare il potenziale individuale e offrire modelli inclusivi fin dall’infanzia significa contribuire concretamente a una società più equa. Le pari opportunità non si costruiscono soltanto nel mondo del lavoro: iniziano molto prima, nelle aule scolastiche”.
L’indagine Novakid evidenzia quindi come, a ottant’anni da quella conquista storica rappresentata dal primo voto femminile, il tema delle pari opportunità continui a passare anche dal sistema educativo e dalla fiducia che le famiglie ripongono nella sua capacità di ridurre le disuguaglianze.
