Gli Italiani non sono Romani

La fama dell’Italia è grande nel mondo per la qualità del suo sistema di vita.Chi ha formato questa fama? Non i letterati non gli uomini politici non i generali e nemmeno i preti. La fama si deve ai poeti, ai pittori, agli scultori e agli architetti, ai cuochi, ai sarti.

Per tanto  tempo gli italiani  furono convinti che era meglio restare sudditi di uno straniero piuttosto che di un italiano che gli stesse vicino. Da tutte le parti scesero in Italia i popoli più vari che si possano immaginare: i greci, i goti ,i longobardi ,i franchi, gli arabi ma la civiltà italiana rimase la stessa anzi si sviluppò.Le dinastie straniere misero radici in Italia e divennero italiane. Gli stranieri che vennero, e vengono ,in Italia hanno sempre disprezzato gli italiani ma alla fine hanno avuto bisogno di noi per vivere.

Chiunque avesse conosciuto l’Italia, andandosene, portava con se qualcosa oppure ci tornava ,vi si stabiliva e diventava italiano. In Italia è sempre stato possibile vivere bene sia nell’abbondanza che nella carestia .Gli italiani ,spesso, non sanno fare il danaro ma sanno sempre come spenderlo. Basta vedere come le piccole città o i poveri villaggi spendono in occasioni di solennità religiose, fuochi artificiali .


L’italiano ha più rispetto per l’ingegno e l’intelligenza che per le leggi. Una rassegnazione all’ingiustizia è espressa nell’aneddoto del contadino che andò da Lorenzo dei Medici con l’intenzione di protestare per una terra che gli era stata tolta,ma prima di esporre il suo caso chiese al principe se ci fosse l’usanza di prendere le cose alla gente,perché,se era così,non si sarebbe sognato di protestare.