Roma. “Luca Bellotti ha avuto il coraggio e la coerenza dell’uomo di destra che antepone gli interessi della Nazione al proprio tornaconto personale”. Lo dichiara l’on. Antonio Mazzocchi, presidente dei Cristiano Riformisti, commentando la decisione di Luca Bellotti, ex sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel Governo Berlusconi IV, di lasciare Futuro nazionale. Secondo Mazzocchi, Bellotti, “dopo essere stato illuso dal canto delle sirene del generale Vannacci, ha scoperto il gioco e ha avuto la forza di prendere le distanze da un partito che nei fatti rischia di avvantaggiare il centrosinistra e il cui programma è anacronistico e irrealizzabile”.
Mazzocchi replica quindi all’appello rivolto a Bellotti dal presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, Luca Sforzini, affinché torni sui suoi passi. “È Sforzini a fare una forzatura e a illudersi che Futuro Nazionale sia un partito condizionabile dall’interno. In realtà Luca Bellotti ci ha visto benissimo”, sostiene.
“Secondo Mazzocchi, nel partito “c’è un uomo solo al comando e la democrazia interna è un miraggio”. L’esponente dei Cristiano Riformisti critica inoltre il programma di Futuro Nazionale, definendolo “anacronistico e irrealizzabile” e sostenendo che sarebbe stato “probabilmente scritto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e non scaturito dal libero dibattito dei gruppi dirigenti”.
“Sforzini si illude – conclude Mazzocchi – che all’interno di Futuro Nazionale, tra macchiette, yesmen, lefevriani, saluti romani e riferimenti al fuhrer, possa esserci spazio per una destra autenticamente liberale e sociale”.
