Positivo l’incontro tra i rappresentanti abruzzesi del primo settore e l’assessore regionale Emanuele Imprudente tenuto a Pescara. La Regione Abruzzo ha manifestato l’intenzione di trasformare il ‘Tavolo del latte’ in un organismo permanente, favorendo l’incontro costante tra tutti i protagonisti della filiera. Al centro del confronto è emersa la questione del prezzo del latte, che non può più essere parametrato esclusivamente su quello lombardo. Per rispondere a questa esigenza. Tra i temi trattati spicca l’istituzione della Dop per il latte, da sviluppare attraverso progetti pilota, e l’importanza del ‘Sistema di qualità nazionale produzione integrata’. Questa certificazione, pagata dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), quando si presenta la Domanda unica per la Politica agricola comune, non deve però incidere negativamente sulla determinazione del prezzo del latte. Si tratta infatti di un valore aggiunto che deve esistere per migliorare il benessere animale in ogni azienda, senza che il contributo ricevuto venga sottratto dalla remunerazione alla stalla. Nell’incontro ci si é confrontati anche sulla necessità d’individuare e monitorare eventuali fenomeni di ‘concorrenza sleale’. “C’è stata grande disponibilità da parte dell’amministratore regionale a voler affrontare le criticità del comparto tecnico e produttivo e disponibilità da parte di tutti a risolvere i problemi che attanagliano il settore affinché si possa sopravvivere e superare questa difficile situazione di crisi acuita dalle guerre”. Lo ha dichiarato, a LaPresse, l’imprenditore agricolo Mimmo Roscioli, tra i partecipanti alla discussione con l’assessore regionale. “L’obiettivo è tutelare l’economia rurale del territorio che coinvolge un vasto indotto, dai trasporti alla produzione di energia. – ha concluso Roscioli sull’incontro tenuto ieri a Pescara nella sede della Regione Abruzzo – La cura dell’ambiente passa necessariamente attraverso il lavoro dell’agricoltore e dell’allevatore, figure fondamentali per la manutenzione dei campi e il benessere degli animali, pilastri per il rilancio della produttività locale e la tenuta del tessuto sociale”.
