“La sicurezza e l’incolumità delle persone rimangono la priorità assoluta per l’amministrazione comunale di Castel di Sangro (L’Aquila), territorio attraversato da tre fiumi”. Lo ha dichiarato a Rete5, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro (L’Aquila) e presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo sull’emergenza maltempo che ha colpito duramente, in questi giorni, anche l’Alto Sangro. Il maltempo non ha colto impreparata la località turistico-montana, anche se attraversata da 3 corsi d’acqua: il fiume Sangro, il torrente Zittola e il Rio Torto, conosciuti in passato per i danni dovuti a esondazioni e alluvioni. Grazie agli interventi di manutenzione di questi corsi d’acqua, il centro sangrino è rimasto indenne e lontano dai rischi vissuti, purtroppo, durante l’alluvione del primo dicembre 2010 del fiume Sangro, quando esondò in più punti con una portata eccezionale di 170 metri cubi al secondo. Quell’evento causò danni per oltre 1,2 milioni di euro, distruggendo argini, strade e condutture fognarie, oltre a colpire diverse attività commerciali con pesanti disagi per la comunità, portando il Comune a richiedere lo stato di calamità alla Regione Abruzzo.
Episodi critici si registrarono anche tra novembre e dicembre 2013 e tra febbraio e marzo 2015, quando il territorio fu inserito tra le zone colpite da forti ondate di maltempo con danni al reticolo idrografico minore.
“Se in questi giorni la situazione è rimasta nella norma, si deve proprio alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua, in particolare lungo lo Zittola, spesso soggetto a innalzamenti repentini che interessano la zona della confluenza”. Il primo cittadino ha evidenziato come la città sia rimasta indenne da danni a cose o persone, dimostrando l’efficacia della prevenzione. “C’è un punto di equilibrio da trovare tra la salvaguardia della pubblica incolumità e la necessità manutentiva”, ha aggiunto Angelo Caruso, precisando che gli interventi proteggono strade, masserie e abitazioni.
I lavori, che hanno interessato circa 5 chilometri tra il Ponte Zittola e il Ponte Nuovo, sono stati oggetto di un esposto inviato, dal Wwf Abruzzo, alla Procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila) e al Comando regionale Carabinieri Forestali. L’associazione ambientalista ha contestato l’uso di mezzi meccanici per la rimozione della vegetazione ripariale in un’area adiacente alla Zona Speciale di Conservazione Pantano-Zittola. Secondo gli ambientalisti, gli interventi sarebbero privi della Valutazione di incidenza ambientale, necessaria per tutelare specie protette come la lontra, l’ululone dal ventre giallo e il tritone crestato italiano. L’amministrazione comunale rivendica invece la necessità di una manutenzione costante per garantire la corretta regimazione delle acque a valle e prevenire esondazioni. Per il Wwf Abruzzo, pur riconoscendo l’aumento di eventi meteorologici estremi, la rimozione della vegetazione potrebbe essere controproducente, sostenendo la necessità di una rinaturalizzazione delle sponde in linea con i regolamenti dell’Unione Europea. (Maria Trozzi)
