Smerciati un chilo di cocaina al mese
Massiccia operazione antidroga, coordinata dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona (L’Aquila) Luciano D’Angelo e dai 2 sostituiti procuratore. Smantellata una rodata rete di spaccio radicata tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro. I carabinieri della stazione di Roccaraso hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Patrizia Ciccone, 53enne di Sulmona, considerata la figura centrale di un traffico di stupefacenti a conduzione prevalentemente familiare. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini.
L’attività investigativa ha svelato un volume d’affari allarmante: tra il 30 gennaio e il 30 marzo 2025, i militari hanno documentato circa 640 episodi di cessione di droga. In un’intercettazione ambientale, la stessa Ciccone si vantava di riuscire a vendere circa un chilo di cocaina ogni 4 o 5 settimane. Le indagini hanno fatto luce su numerosi scambi avvenuti con frequenza quotidiana soprattutto nei comuni di Sulmona, Introdacqua e Pratola Peligna, con una base operativa stabilita nell’abitazione dell’indagata a Pettorano sul Gizio (L’Aquila).
Secondo quanto ricostruito dalla magistratura inquirente, Ciccone rivestiva il ruolo di capo e organizzatrice, coordinando anche l’attività dei figli e di diversi collaboratori per l’approvvigionamento e lo soaccio. Sarebbe stata lei a gestire l’approvvigionamento dai fornitori, a ordinare, le operazioni di acquisto e vendita e quanto detenere in casa per eludere i controlli, indicando ai complici i nascondigli per la sostanza stupefacente. Complessivamente, l’inchiesta vede coinvolte 14 persone in qualità di indagati e ha permesso di identificare una rete di almeno 65 acquirenti abituali.
L’operazione, coordinata dal procuratore D’Angelo e i sostituti Edoardo Mariotti e Stefano Iafolla, ha impegnato i carabinieri di Roccaraso, coadiuvati dalla compagnia dei Carabinieri di Castel di Sangro e dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura dei carabinieri. Le prove sono state raccolte attraverso pedinamenti, tracciamenti Gps, telecamere nascoste e intercettazioni telefoniche che, in molti casi, contenevano vere e proprie confessioni.
Oltre ai 27 episodi di spaccio contestati direttamente alla Ciccone, le indagini hanno portato al sequestro di rilevanti quantitativi di droga e all’arresto di 6 corrieri. Sono stati inoltre compiuti 19 riscontri oggettivi tramite il fermo di acquirenti all’uscita dalla casa della donna e accertati 4 casi di guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Il Procuratore Luciano D’Angelo
