Tassa Grondaia

La consigliera regionale Marianna Scoccia parlò di misura “inaccettabile”, si schierò con i sindaci della Valle Peligna e annunciò una battaglia nelle sedi istituzionali.

Una battaglia”, disse.

Oggi, però, quella parola pesa.

Perché nel frattempo la realtà ha preso una direzione opposta:

la tassa è stata applicata e le cartelle stanno arrivando nelle case dei cittadini.

L’unica cosa concreta è il pagamento richiesto ai cittadini.

Perché quando si parla di “battaglia istituzionale”, ci si aspetta atti, iniziative, risultati.

Ci si aspetta tracce visibili: provvedimenti, interventi, esiti.

Dov’è finita, allora, quella battaglia?

In quali atti si è tradotta?

Quali risultati ha prodotto?

Definire una misura “inaccettabile” significa assumersi la responsabilità di cambiarla, non solo di denunciarla.

Chissà se un giorno la Consigliera capirà  che la politica non si ferma alle dichiarazioni, lasciando ai cittadini il conto finale.

È ingiusto, è scorretto, è mancanza di rispetto.

Oramai sono troppe le volte che le sue chiacchiere melense fanno diga ai fatti.

Lei non riesce ad andare oltre  non c’è la fa proprio.

È il territorio sprofonda!