In principio era l’Ai. Post-Umanesimo: la parola al professor Eugeni

Siamo pronti a consegnare le chiavi della nostra intelligenza alle macchine o siamo già diventati qualcosa di diverso? Se pensate che l’Intelligenza Artificiale sia solo una questione di ChatGPT e smartphone, il professor Franco Eugeni è pronto a scuotere le vostre certezze.
L’appuntamento è per il 12 marzo alle ore 18 presso lo spazio culturale di piazza D’Albenzio, nel cuore del centro storico di Spoltore (Pescara). Un incontro che promette di essere molto più di una lezione accademica: un viaggio al confine tra ciò che siamo e ciò che stiamo diventando.
Oltre il silicio: le radici del futuro
Il titolo della conferenza, “La Computer Science verso il post-umanesimo: ipotesi o realtà?”, lancia una sfida aperta. Secondo Eugeni, luminare della logica con oltre 250 pubblicazioni alle spalle, l’informatica non è una “moda” recente. Le sue radici affondano nel Settecento, tra sistemi binari e sogni di calcolo universale nati ben prima della lampadina.
Oggi, però, quella lenta evoluzione ha premuto il tasto “accelerazione”. Con i Big Data e le AI generative, la domanda non è più solo come funzionano le macchine, ma fino a che punto possono imitarci, superarci o addirittura fonderci con esse.
Benvenuti nell’era Post-Umana
Il concetto di post-umanesimo al centro del dibattito non parla di robot che conquistano il mondo, ma di una trasformazione più profonda e sottile:

  • Nuovi modelli di pensiero: Come cambia il nostro modo di decidere quando siamo costantemente “aiutati” da un algoritmo?
  • Integrazione totale: L’uomo non viene sostituito, ma ridefinito attraverso la tecnologia.
  • Sfida filosofica: L’AI non è solo uno strumento, è uno specchio che ci costringe a chiederci cosa resti di “umano” nel puro calcolo logico.
    Un ospite d’eccezione
    A guidare il pubblico in questo labirinto concettuale sarà una delle voci più autorevoli del panorama italiano. Franco Eugeni, già docente a Roma Tre e al Politecnico di Milano e oggi Presidente dell’Accademia di Filosofia delle Scienze Umane, porta a Spoltore un approccio interdisciplinare raro, capace di far dialogare la matematica pura con la psicologia e la filosofia.
    L’iniziativa, promossa dall’AFSU e dall’Università del Tempo Libero “Acerbo”, fa parte del ciclo “Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza emotiva e simbolica”.

Il dilemma resta aperto: siamo davanti a un progresso tecnico o a una mutazione antropologica? La risposta potremmo trovarla a Spoltore.