Ha ragione la figlia Evelina Sgarbi: “devono solo vergognarsi!”.
Monica Macchioni
Martedì 29 settembre, il giorno prima del ricovero, Vittorio Sgarbi non era in vacanza come l’aspirante moglie Sabrina Colle si è subito affrettata a dichiarare alla stampa. Vittorio Sgarbi il 29 settembre era in verità a Palermo a lavorare. Ha ragione la figlia Evelina Sgarbi a dire che ‘si devono solo vergognare e mettersi una mano sulla coscienza!’. Lo testimoniano, senza tema di smentita, 2 post su Facebook, uno del pittore albanese Agron Taga che parla di un bellissimo ed emozionante incontro e l’altro di Leonarda Zappulla che parla di un pomeriggio d’incontri e arte insieme.
Come ci é arrivato Vittorio Sgarbi fino a Palermo? In auto o in aereo? In quali condizioni? Calcolando che il critico d’arte è cardiopatico grave, valeva la pena farlo arrivare sino a Palermo per una intervista con il pittore albanese Agron Taga? Dal video peraltro si vede chiaramente che sta già male e ha il respiro con l’affanno.
Quanti soldi ha preso Vittorio Sgarbi per questa comparsata quasi mortale? Quanto hanno pagato gli artisti per partecipare alla giornata organizzata presso gli studi di EffettoArte, meglio conosciuti come E.A. Editori, fautori di cataloghi d’arte dedicati ad artisti contemporanei, cataloghi firmati da Vittorio Sgarbi? Chi ha staccato la fattura in quel giorno nefasto che è stato l’ultimo giorno di lavoro e non di vacanza prima del ricovero d’urgenza in terapia intensiva?
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