Fnv, la scossa nel partito di Vannacci: Sforzini chiama l’ex sottosegretario Bellotti

Le scosse nel panorama politico del movimento Futuro Nazionale non accennano a fermarsi. Dopo l’addio dell’ex sottosegretario al Lavoro Luca Bellotti, che ha scelto di lasciare il progetto politico legato al generale Roberto Vannacci, si registra la presa di posizione ufficiale del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
A intervenire sulla vicenda è il presidente del Centro Studi, Luca Sforzini, che affida a una nota pubblica il proprio appello diretto a Bellotti. Parole di stima ma anche di forte rammarico per una decisione che, secondo il Centro Studi, rischia di disperdere un bagaglio di competenze e sensibilità politiche importanti per l’area di destra.
“Apprendo con enorme dispiacere dalle agenzie di stampa che l’ex sottosegretario al lavoro Luca Bellotti, iscritto a Futuro Nazionale, ha deciso di abbandonare il generale Vannacci. Lo invito a ripensarci – dichiara Sforzini –. Le sue motivazioni non sono certo campate in aria e hanno tutto il diritto di trovare ascolto e riscontro. Ma non è abbandonando il campo che si ottiene soddisfazione. D’altra parte, alcune delle tematiche sollevate da Bellotti sono analoghe alle problematiche sollevate dal Centro Studi in questi giorni”.
Il rammarico del presidente si estende anche al piano del confronto interno, mancato a suo dire prima del passo indietro formale: “Mi dolgo pertanto di non aver avuto occasione di discutere con Bellotti prima che egli maturasse la sua decisione di lasciare il partito: gli avrei chiesto di pazientare e di lavorare con noi all’interno”.
Nonostante la rottura con le file di Futuro Nazionale, la porta per una collaborazione futura resta apertissima. Sforzini, infatti, rilancia l’offerta politica invitando direttamente l’ex sottosegretario a mettere la propria esperienza al servizio del dibattito programmatico.
“In ogni caso, in qualità di presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, lo invito a collaborare da subito per portare il suo prezioso contributo di idee e condividere la sua esperienza istituzionale – conclude Sforzini – per elaborare insieme e sviluppare idee percorribili in tema di economia e lavoro”.
Un invito che sposta l’attenzione dalle dinamiche strettamente partitiche ai contenuti programmatici, nel tentativo di ricucire lo strappo e valorizzare le competenze su temi cruciali come il lavoro e lo sviluppo economico.