L’Aquila: Verini e Padovani, interrogazione sul “2% per l’arte” negli appalti pubblici

L’AQUILA, 21 LUG – Verificare se il Comune dell’Aquila abbia applicato la legge che impone di destinare una quota degli appalti per gli edifici pubblici alla realizzazione di opere d’arte contemporanea. È l’obiettivo dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di Progetto Civico Italia, Enrico Verini e Gianni Padovani, rivolta al sindaco e alla giunta.

I due consiglieri chiedono chiarimenti sull’applicazione della legge 717 del 1949, nota come “legge del 2% per l’arte”, alla luce dei numerosi interventi di edilizia pubblica avviati dal 2017 con finanziamenti statali, regionali, commissariali, del Pnrr, del Fondo complementare e di altri fondi pubblici.

Nell’interrogazione Verini e Padovani domandano quanti interventi fossero soggetti alla normativa, quante risorse siano state accantonate per la realizzazione di opere d’arte, quali artisti siano stati coinvolti, quali atti amministrativi siano stati adottati e, nei casi di mancata applicazione della legge, le relative motivazioni.

“Non stiamo parlando di un dettaglio amministrativo – affermano i due consiglieri –. Il 2% per l’arte rappresenta un investimento nella qualità degli spazi pubblici, nella valorizzazione degli artisti contemporanei e nell’identità culturale della città”.

Secondo Verini e Padovani, il tema assume un rilievo particolare nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026. “Non basta proclamarsi Capitale della Cultura: bisogna dimostrarlo, anche rispettando le leggi che investono nella cultura”, concludono.