Carcere di Sulmona. Nardella(Cnpp-Spp): acqua razionata nella notte

Nel carcere di via Lamaccio a Sulmona, nell’aquilano peligno, l’erogazione dell’acqua verrebbe sospesa dalle ore 21 fino alle 6.30 del mattino. A segnalare la situazione nell’istituto ad Alta sicurezza è Mauro Nardella, segretario nazionale del Coordinamento nazionale di Polizia penitenziaria e Sindacato di Polizia penitenziaria (Cnpp-Spp).
La causa del razionamento sarebbe legata al rapporto tra la capacità delle vasche idriche a servizio della struttura e il numero reale di presenze all’interno dell’istituto.

Le vasche di accumulo a disposizione della struttura penitenziaria sono state originariamente dimensionate per coprire le esigenze di circa 390 detenuti. Successivamente, con l’apertura del nuovo padiglione, la capacità ricettiva dell’istituto è aumentata.
Secondo i dati ufficiali del ministero della Giustizia, aggiornati al 30 giugno 2026, la capienza regolamentare complessiva dell’istituto è di 523 posti, mentre la popolazione penitenziaria effettivamente presente ha raggiunto quota 679 detenuti.
L’incremento delle presenze reali rispetto al dimensionamento storico dell’impianto idrico comporta che la riserva accumulata non riesca a garantire la copertura del fabbisogno in maniera continuativa sulle 24 ore per l’intera popolazione carceraria.

Per risolvere il problema dell’approvvigionamento e ripristinare il flusso idrico senza interruzioni, il segretario del Cnpp-Spp Mauro Nardella propone una ricalibratura delle presenze nell’istituto:

“A fronte della situazione determinatasi, viene indicata la necessità di alleggerire la presenza di detenuti nell’istituto, eventualmente valutando la chiusura del nuovo padiglione”.