Tecnologia e tutela: oltre 50 carabinieri in Abruzzo si abilitano alla guida dei droni

La crescita professionale e l’innovazione tecnologica si confermano al centro dell’azione sindacale per la tutela del personale in divisa. All’Aquila, l’Associazione Professionale a Carattere Sindacale Pianeta Sindacale Carabinieri (PSC Assieme) ha organizzato la venticinquesima sessione del corso di formazione e abilitazione per piloti UAS (droni) di primo e secondo livello.
Oltre cinquanta carabinieri hanno partecipato alla giornata di studi e prove pratiche, portando a quota 840 il numero complessivo di militari abilitati su tutto il territorio nazionale grazie alla sinergia strategica tra la sigla sindacale e i professionisti del settore.

La sessione formativa si è sviluppata attraverso una formula didattica consolidata, ideata da PSC in collaborazione con la scuderia specialistica Dronipro. Il percorso formativo ha guidato i discenti partendo dall’analisi rigorosa della normativa aeronautica di settore, per poi passare all’addestramento operativo sul campo.
I militari hanno potuto effettuare le manovre di volo e i test di pilotaggio avvalendosi di droni professionali di altissimo livello tecnologico messi a disposizione per l’occasione, strumenti sempre più cruciali per il monitoraggio del territorio, il supporto alle attività investigative e la gestione delle emergenze.

L’evento, coordinato dal segretario regionale di PSC Assieme, Leonardo Verna, ha visto la stretta collaborazione dei dirigenti della segreteria regionale, Giuseppe Cipollone, e del dirigente nazionale Vincenzo Gallucci. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sulle nuove frontiere tecnologiche applicate alla sicurezza.
Accanto alle competenze tecniche, la giornata ha offerto un focus specifico sull’aggiornamento normativo e sulle dinamiche evolutive della professione. Al tavolo dei relatori ha preso parte il segretario generale nazionale di PSC Assieme, Vincenzo Romeo, il quale ha ribadito la vicinanza della struttura centrale alle esigenze operative e di tutela degli oltre 12.500 carabinieri associati in tutta Italia.