Avviato il progetto per la nascita della Rete Europea del Gusto – Terre Vestine.
L’ideatore e promotore del piano d’azione comune per l’intercettazione dei fondi europei, Berardo Di Giandomenico, ha illustrato il documento strategico ai sindaci di Carpineto della Nora e Villa Celiera, in provincia di Pescara, che hanno accolto in pieno la visione d’area, impegnandosi a portare l’idea a conoscenza dei rispettivi Consigli comunali e degli operatori economici per una fase di approfondimento e illustrazione pubblica.
Il piano complessivo punta a unire 9 comuni del comprensorio per difendere le produzioni locali dalle sofisticazioni e scalare le graduatorie dei prossimi bandi comunitari, tra cui il Csr (Complemento di Sviluppo Rurale, il FFndo europeo di sviluppo regionale) e la programmazione dei Gruppi di azionelocale. Le Denominazioni comunali e il circuito dei Ristoranti custodi del Tartufo non sono ancora partiti, poiché l’obiettivo di questa prima fase consiste nello spiegare, condividere e concertare i regolamenti con le comunità locali prima di qualsiasi adozione ufficiale. Per dare solidità scientifica e di brand al progetto, il promotore ha formalmente proposto ai due sindaci l’ingresso formale dei Comuni nell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, un passaggio propedeutico e di accreditamento che le due amministrazioni dovranno ora esaminare e deliberare in piena autonomia.
Il confronto con Carpineto della Nora e Villa Celiera rappresenta solo il primo tassello della road map. Nei prossimi giorni la medesima proposta istituzionale e il documento strategico saranno formalizzati e recapitati ai sindaci degli altri sette comuni della rete, che sono Penne, Farindola, Civitaquana, Vicoli, Catignano, Civitella Casanova e Brittoli, con l’obiettivo di costituire un blocco territoriale compatto. Per ciascuno di essi il promotore intende proporre passi propedeutici mirati e integrati alla filiera. A Penne verrà proposto l’accreditamento come Hub comprensoriale dell’Artigianato d’Eccellenza e della Tradizione Vitivinicola, attivando lo Sportello Europa Vestino per legare i finanziamenti europei della manifattura tessile e dell’Alta Sartoria alla tutela commerciale delle grandi cantine storiche del territorio. A Farindola si punterà al consolidamento e alla blindatura della tutela del Pecorino d’altura all’interno dei regimi di qualità, mentre a Civitaquana si offrirà sostegno immediato per il riconoscimento nazionale del titolo di Città dell’Olio. Il territorio di Vicoli sarà inserito nei programmi di tutela e finanziamento dei Contratti di Fiume per la Valle del Nora e l’agricoltura fluviale. Catignano verrà proposto come hub logistico e sede della Cabina di Regia permanente della rete per le produzioni cerealicole, Civitella Casanova per la mappatura strategica delle aziende orticole destinate ai distretti del cibo e della biodiversità, e infine Brittoli per l’inserimento dei piccoli allevatori nei circuiti dei Presidi Rustici Locali e delle carni ovine di qualità estensiva.
Di Giandomenico ha ribadito che le Denominazioni comunali non si calano dall’alto, ma vanno spiegate e costruite con i produttori. Nei prossimi giorni l’invito sarà esteso agli altri 7 sindaci della rete con le rispettive proposte d’area, nella convinzione che la forza di questo comprensorio risieda proprio nella capacità di valutare insieme le grandi opportunità dei finanziamenti europei.
