Tartufo: al via la campagna ‘Custodi del Tartufo’ per i ristoranti

Stop alla chimica nel piatto e spazio all’autenticità. Parte ufficialmente in Abruzzo la campagna di adesione per il circuito “Custodi del Tartufo d’Abruzzo”, un’iniziativa nata con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e garantire l’autenticità del prezioso fungo ipogeo regionale all’interno della ristorazione d’eccellenza.
Da oggi i ristoranti abruzzesi che mettono la qualità e la trasparenza al primo posto possono richiedere l’adesione al circuito. Diventare un ristorante “Custode” significa firmare un patto di ferro con il cliente e con il territorio, basato su un disciplinare rigido e trasparente che traccia una linea netta tra l’oro nero d’Abruzzo e le imitazioni di laboratorio.

Il disciplinare: sì alla natura, no alla chimica

Il circuito nasce per contrastare l’uso diffuso di surrogati sintetici che snaturano il prodotto, seppure consentiti dalla legge. I ristoranti aderenti si impegnano a seguire regole chiare:

  • SÌ assoluto: all’uso di tartufo fresco locale, aromi esclusivamente naturali e paste o derivati certificati.
  • NO tassativo: a prodotti sintetici, aromi chimici artificiali (come il bisfenilmetano) e oli commerciali di bassa qualità che imitano il profumo del tartufo in modo artificiale.

Una rivoluzione culturale per la ristorazione

“Oggi non parte solo una campagna di adesione, ma una vera rivoluzione culturale per la nostra ristorazione”, dichiara il referente del circuito, Berardo Di Giandomenico. “Il cliente che siede nei ristoranti Custodi ha il diritto di mangiare vero tartufo d’Abruzzo, sostenendo la filiera locale dei cavatori e dei trasformatori, senza inganni chimici. Invitiamo tutti i ristoratori che credono nella qualità vera ad unirsi a noi”.

I ristoranti che supereranno i controlli e otterranno la certificazione riceveranno il bollino ufficiale dei Custodi del Tartufo d’Abruzzo, e verranno inseriti nella guida e nella mappa ufficiale dedicata ai turisti e agli amanti del buon cibo.
Le domande di adesione sono aperte da oggi. Per ricevere il disciplinare e candidare il proprio locale, è possibile contattare l’organizzazione via email all’indirizzo Berardodg@inwind.it.